Blackout a Berlino, può succedere anche in Italia?

Gennaio 10, 2022

E’ successo in pieno inverno, portando gravi disagi alla popolazione. Ma può succedere anche d’estate, quando, paradossalmente, abbiamo ancora più bisogno di energia elettrica per le nostre case. Il tutto nel cuore dell’Europa, nell’efficiente e prospera Germania, da molti presa a modello per l’affidabilità del sistema delle infrastrutture pubbliche.

A Berlino, nella giornata del 9 gennaio, fra le 14.00 e le 20.00, più di 90.000 famiglie, circa 180.000 persone, sono rimaste senza corrente elettrica, senza acqua calda, senza riscaldamento.

Il motivo? Non un calo nelle forniture, ma un vero e proprio guasto alla centrale termica di Klingenberg. A causa di banale difetto in una sottostazione, la centrale ha smesso di produrre ed è stata poi spenta e riavviata. Il rischio di passare la notte al freddo, secondo le fonti tedesche, è stato così scongiurato. Ma il fatto ha riportato prepotentemente l’attenzione sulla questione energetica. E sui pericoli a cui, in caso di blackout, le nostre case e le nostre aziende possono andare incontro.

La domanda che dobbiamo porci è: tutto questo può accadere anche in Italia? E la risposta, purtroppo, è sì. Anche perché questo genere di eventi capita molto più spesso di quanto crediamo. Proprio all’alba di oggi, 180 famiglie a Castelvetro, nel piacentino, si sono svegliate al buio. Colpa di un malfunzionamento alla rete elettrica in via di risoluzione.

Oltre agli eventi accidentali, dovuti ai guasti, tuttavia, il pericolo più grave è rappresentato dalla ridotta capacità di produzione e approvvigionamento che sconta il nostro Paese. “Un blackout non è da escludere rispetto all’attuale assetto dell’approvvigionamento energetico” ha recentemente spiegato il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, nel corso di un convegno promosso da Confartigianato imprese. E alle sue preoccupazioni si uniscono i vertiginosi aumenti in bolletta in arrivo per gli italiani.
Da un lato ci sono le tensioni internazionali che non guardano in faccia alle necessità degli stati più energivori, come l’Italia. Dall’altro ci sono i ritardi negli investimenti per l’estrazione di combustibili e la produzione energetica che scontiamo a casa nostra. Per questo, lo spettro di blackout generalizzato e a catena si fa sempre più reale.

Come possiamo difenderci? La soluzione è semplice: dotando le nostre case di sistemi di produzione e conservazione dell’energia, quali impianti fotovoltaici e di accumulo, capaci di risolvere il problema delle nostre abitazioni, da una parte, e di alleggerire il peso dei consumi sul sistema generale dall’altra. La scelta di produrre da sé l’energia di cui abbiamo bisogno per la casa e per alimentare i nostri mezzi elettrici non è “solo” egoistica. Ma contribuisce anche a difendere il sistema Paese. Per questo va incoraggiata.

Se hai deciso anche tu di risparmiare sui costi vivi per il consumo in bolletta e di rendere la tua casa green ed energeticamente indipendente, chiamaci per un preventivo gratuito. Global Solar, leader nel nord Italia nel settore delle rinnovabili, è a tua disposizione.

Condividi questo articolo